Banda Ultra Larga in Italia: Cosa Sta Accadendo Davvero?

Banda larga, ADSL, fibra ottica, banda ultra larga, connessione veloce e ultraveloce. Chi più ne ha ne metta. Quotidiani, magazine online, blog e, soprattutto, le bacheche Facebook ne parlano in continuazione. Il risultato: il lettore “profano” è confuso.

Cosa sta accadendo in questi mesi in Italia che ha a che vedere con il servizio di connettività ad Internet? Si chiama Piano nazionale banda ultra larga, è stato presentato il 7 aprile 2016 ed ha obiettivi ambiziosi: raggiungere la copertura del 100% del territorio italiano con una connessione a 30 MBit/secondo entro il 2020.

Ma facciamo un passo indietro. Cosa si intende per banda ultra larga? Sono tutte le tecnologie di rete che, per l’appunto, consentono di offrire connettività da 30 MBit/secondo fino ad oltre 1 GBit/secondo.

Un passo ancora più indietro. Tra le tecnologie di rete che permettono di offrire la connettività ultra veloce, una è quella a fibra ottica. Esistono diversi tipi, tra cui i principali sono Ftth – Fiber to the home, che arriva fino alle case e FttcFiber to the cabinet, che arriva fino all’armadio di derivazione dell’isolato e viene poi sostituita nel tratto fino alle abitazioni dalla vecchia infrastruttura in rame. Quest’ultima è quella attualmente più utilizzata.

Il Piano nazionale banda ultra larga promette di finanziare con soldi pubblici (2,2 miliardi di euro del Cipe – Comitato interministeriale per la programmazione economica, a cui vanno aggiunti circa 1,2 miliardi di euro derivanti dai Fondi Europei) gli investimenti in posa dei cavi in fibra ottica, in modo particolare per quelle zone con meno attrattiva per il mercato.

L’Italia si classifica al 51esimo posto a livello mondiale per avanzamento digitale ed al 25esimo posto sui 28 Paesi dell’Unione Europea per diffusione della banda larga, secondo i dati di Akamai e del Digital Economy and Society Index (Desi).

Non è sempre stato lo stesso: così come abbiamo celebrato il 30 aprile scorso, l’Italia è stato il quarto Paese europeo a collegarsi alla rete Internet del tempo (Arpanet), nel 1986, e già nel 1995 Sip aveva ideato il progetto Socrate, abbandonato poco dopo, con l’obiettivo di portare la fibra ottica su tutto il territorio.

Noi di Guglielmo continuiamo a credere che un’Italia connessa sia il solo punto di partenza per un nuovo periodo di sviluppo e progresso.