Telegram: Sicurezza e Facilità nei Nuovi Servizi Digitali della PA

Secondo un recente articolo di Key4Biz, gli standard di sicurezza della celebre app ideata da Pavel Durov sono tanto elevati da trasformarla in un punto di riferimento anche per l’accesso ai servizi digitali delle Pubbliche Amministrazioni.

Quali sono i mutamenti fondamentali che hanno portato Telegram ad essere considerata come un’app “matura” da un punto di vista della privacy? Le garanzie di qualità del servizio offerto dipendono essenzialmente da una serie di scelte strategiche operate dall’azienda.

Ecco i punti chiave che la rendono distintiva secondo l’opinione di Francesco Paolicelli, che può vantare esperienza come formatore per le Pubbliche Amministrazioni in materia di opendata e opengov, oltre che quella come docente universitario presso la LUM School of Management di Milano e diversi istituti scolastici italiani.

  1. È perfettamente conforme con il GDPR, ovvero il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati dell’Unione Europea, tanto che la stessa app offre un bot, @GDPRbot, che consente ad ogni utente di gestire al meglio i propri dati.
  1. Il server è su suolo europeo, quindi sottoposto alle norme più stringenti di sicurezza dell’Unione Europea.
  1. Non c’è bisogno di un numero di cellulare per effettuare l’iscrizione e utilizzare il servizio offerto.
  1. La gestione dei dati personali è nelle mani delle stessi utenti, che possono facilmente valutarne le modalità di condivisione e conservazione.

Grazie a queste caratteristiche, molte Pubbliche Amministrazioni, anche in Italia, hanno effettuato l’iscrizione a Telegram e stanno offrendo servizi digitali attraverso questo canale. Per fare un esempio, uno dei primi enti è stata la Polizia Locale di Lecce. In linea di massima, i limiti di Telegram da un punto di vista della qualità dell’esperienza dell’utente si fermano alla dimensione grafica: lo stesso Paolicelli, forte sostenitore dell’app, ammette che “ci vorrebbe un po’ più di abbellimento dal punto di vista delle risposte, dei pulsanti, delle interazioni.”

Il servizio di rete WiFi pubblica di Guglielmo, che conta quasi 46mila access point attivi e 27milioni di utenti registrati in tutta Italia attraverso la piattaforma LUMEN, è in costante aggiornamento per mantenere elevati standard di sicurezza e garantire così una navigazione facile e veloce, oltre che la totale privacy delle persone connesse.

L’adozione di Telegram per l’accesso ai servizi digitali delle PA in Italia è un passo avanti verso l’offerta ai cittadini di un servizio sempre più facile, veloce ed efficace, oltre che pienamente rispettoso della loro privacy. Ci auguriamo che sempre più enti guardino in questa direzione!